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EmotionalColor 2019

CALVINO

Maggio 2019

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Dopo aver “ giocato in casa “ abbiamo deciso di metterci alla prova e fare un passo più grande. 

Come ogni ragazzo con disabilità qualsiasi cambiamento è un rivoluzione non da poco nella propria routine quotidiana e inutile negare che anche per Leo iniziare le superiori comportava frequentare una nuova scuola e interagire con coetanei che non conosceva e che dalla loro parte mai si erano rapportati con la disabilità. 

Verso la fine dell’anno scolastico la preside, i professori e tutti gli addetti ci hanno dato la possibilità di portare Emotional color nel cuore della classe di Leo, la 1c. 

I compagni inizialmente erano scettici, non vedevano l'utilità dell'iniziativa, per loro era un'attività che si fermava al gioco e a sporcarsi.

È bastato poco, un gazebo, delle tele e  un po' di colori. Leo era in fibrillazione nel condividere una "sua" cosa con i suoi compagni e loro hanno avuto la possibilità di conoscere Leonardo in un contesto a lui naturale, in cui era a suo agio e scoprire una parte del loro compagno che mai avrebbero potuto conoscere.

Compagni di classe e professori si sono ricreduti subito dopo il primo schizzo di colore che è stato lanciato sulle tele. 

Emozioni, sorrisi, complicità e tanto tanto divertimento sono stati il motore di quelle ore passate assieme, ed è proprio grazie anche a queste che ci siamo e si sono resi conto che quella breve ora dentro quelle mura di plastica aveva regalato momenti che si sono rivelati le fondamenta per un'amicizia che a inizio anno sembrava quasi impossibile. Sono state proprio le reazioni positive dei ragazzi, i loro pensieri e loro rivalutazioni che ci fanno andare avanti e che ci hanno dato la voglia e l'idea di promuovere un progetto  in più scuole di Milano. Progetto che oltre a far conoscere Emotional color possa anche essere la base per una maggiore sensibilizzazione alla disabilità. 

 

"Non credevo che Leo potesse essere così divertente",

Lorenzo compagno di Leo,  15 anni.

Un'affermazione così limpida può far capire come un progetto come EmotionalColor nelle scuole possa essere d'aiuto tanto ai ragazzi con disabilità quanto ai loro coetanei.